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| Sola...sempre.... |
Venerdì avrei voluto scrivere ma ero così furibonda che non ci sono nemmeno riuscita: in sintesi questo è quello che è successo al centro. Lunedì sono andata dalla dietista e la bilancia segnava 1kg in meno rispetto a 15 giorni fa. Ok cazziata, ho spiegato che forse mi sto muovendo di più visto che sto sistemando finalmente la casa x il trasloco. Passo questi giorni ancora a pulire e il venerdì vado dallo psichiatra...mi dice che mi devo ripesare...io penso eh che palle mi avete pesata lunedì a che serve pesarmi oggi? Risultato? 1hg in meno di lunedì. Ok non prendiamoci x il culo 1hg può essere qualsiasi cosa, gonfiore, ritenzione, ecc ecc....ennesimo cazziatone da parte dello psichiatra....io gli dico che se non volessi ingrassare non avrei preso i 5kg che ho messo su...e butto via una seduta a parlare di questo peso del cavolo. É veramente frustrante...io ora secondo le tabelle sono normopeso, ma no, vogliono che aumenti ancora perché dicono che comunque in me c'è ancora un controllo malato sul peso...sono passata da attimi in cui avrei spaccato tutto ad attimi in cui mi sarei presa tutte le medicine che ho in casa. Non dico che sono guarita perché ho preso 5kg e potrei teoricamente andare bene così...ma perché devo essere sempre sminuita...già mi sento una merda per altri motivi che non sto qui ad elencare in questo momento...e poi sono così idiota da non essere nemmeno in grado di reagire quando lo psichiatra mi fa il mazzo. Rimango a guardarlo come un'ebete, piangendo, senza tirare fuori nemmeno un briciolo di rabbia...quella rabbia che poi rompe gli argini una volta fuori da quello studio. Se giovedì non sarò aumentata lo psichiatra non mi vedrà...per quanto deve continuare questo strazio? Quando sarò capace di dire basta e dare un taglio a tutto? Non ho le palle per farlo, questa è la verità, così come non ho avuto le palle per impedire ai miei di rovinarmi la vita, così come non ho avuto le palle per portare avanti il mio sogno di fare il medico. Mi dicono...hai una vita, un marito, non ti basta come motivazione per guarire? No, non mi basta...finchè mi sentirò una fallita, una mediocre, una nullafacente, una perdente, una senza palle, senza carattere, senza spina dorsale, senza autostima, vedo davvero difficile in miglioramento.. Certo che se lo psichiatra si sofferma su un etto in meno o in più che senso ha???? Serve solo ad alimentare la sofferenza, la frustrazione di avere un corpo che non si sente come il proprio...e io non riuscirò ancora per molto a resistere...lo sento...il crollo arriverà prima o poi...ed io come sempre rimarrò impassibile, succube degli eventi, ma con una voglia irrefrenabile di autodistruggermi....

Mi dispiace che ti senti così, immagino che la tua è una situazione difficilissima. Sopratt ti capisco per il fatto che la gente non capisce che anche se hai un marito meraviglioso e una bella casa e chi ti vuole bene, non significa che il problema nell'accettare se stessi non esiste più. Anke a me hanno detto spesso "eh ma hai un ragazzo e una famiglia che ti vogliono bene, hai tutto e allora xkè stai male?" Non capiscono che l'accettare se stessi è una cosa che va oltre, è uno spettro che purtroppo dobbiamo affrontare da sole, ma la maggiorparte delle volte, invece di affrontarlo cerchiamo solo di conviverci. Lo so che è dura, ma cerca di combattere. Vuoi essere un medico? Bene metticela tutta per riuscirci, so che ce la puoi fare, devi solo credere un po' di più in te stessa! Ti sono vicina! Un bacio
RispondiEliminaGrazie per le belle parole che mi hai riservato. Purtroppo la situazione non è facile, ogni giorno è una lotta contro me stessa, contro quello che piano piano mi sta consumando. Ci sono dentro da quasi 10 anni...tanti, troppi...e non è solo una questione di peso, ma di tutto quello che mi circonda. Io ci provo, ma sbaglio sempre, sbaglio qualsiasi cosa. La sera mi ritrovo stanca senza aver fatto nulla...questa non è vita, è un limbo senza fine, una melma che mi trascina giù sempre di più...
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