sabato 2 giugno 2012

Il ritorno della matrona


Ebbene si, questo giorno doveva pur arrivare...la matrona si è goduta una settimana di meritato riposo e ora sta tornando tra noi. Così le giornate saranno nuovamente quelle di prima...questa settimana sono stata obbligata ad uscire più spesso visto che non c'era la matrona, ho dovuto sopportare la pesantezza della madre della matrona, ansiosa per qualsiasi cosa, che mi ha frantumato le scatole perché sul MIO letto per due giorni terrò due coperte diverse visto che martedì mia madre mi darà il copriletto. Mi sono sentita pure accusare di non essere andata a ritirarle gli esami...ma Santa donna, se me lo dici il lunedì e poi il venerdì vuoi che vada, prendi il foglio e me lo dai...devo pensarci io ai tuoi esami? Ho già la testa stipata da mille preoccupazioni e problemi, figuriamoci se mi ricordo pure le cose degli altri. Ah be' poi ci sarebbe da aprire un lungo capitolo sul fatto che in una settimana la madre della matrona non ha avuto nulla, nessun disturbo, mentre quando c'è la figlia sembra che sia per morire da un secondo all'altro. Capisco pure che ha la sua età...comunque meglio così Eccola....ho sentito la voce della matrona dalla cucina...non ho voglia di vederla. Stasera ho nuovamente disertato alla cena con amici e marito. Sarà l'allergia ma ho un mal di testa bestiale. Oggi sono riuscita ad evitare un'abbuffata...mi sentivo il cuore andare a mille. Ho mangiato 4 fragole e sono uscita dalla cucina. Mi sono salvata anche perché non ero sola in casa...ma che cosa succederà quando saremo soli, io e lui, e in casa sarò sola? Prima di tutto dovrò organizzare la dispensa evitando tassativamente di avere in casa cibo pericoloso. In un certo senso sono fortunata visto che mio marito non mangia biscotti o dolci di altro tipo...quindi frutta verdura e niente cibo spazzatura. Lunedì inizierà una settimana piuttosto stressante: colloquio con la dietista, colloquio con un nuovo psicoterapeuta per vedere se cambiando strategia magari ottengo qualcosa, colloquio di lavoro, arrivo a casa di tutta la roba della lista nozze. Sarà un caos immane. Spero di sopravvivere. Lo so, tra poco devo andare di la, salutare la matrona e subire certamente il terzo grado sul perché e sul come sono andate le cose in questa settimana. Mio marito è appena andato via, solo. E io sono a letto, come sempre intenta a pensare perché per l'ennesima volta mi sono rifiutata di uscire. Il cibo, le persone, tutto mi mette a disagio e mi provoca paura, ansia, senso di inadeguatezza ovunque mi trovi. In quei momenti la forza di parlare viene meno e io mi rinchiudo nel mio mondo, lontana anni luce da dove sono gli altri.
Eccola, sento già la sua voce lamentosa, si lamenta della donna delle pulizie...dovrò sopportare ogni singolo lamento anche a cena. Almeno senza mio marito posso saltare il primo...come se servisse a qualcosa...eppure nella mia logica malata questo comportamento è giusto. Credo di non poter indugiare oltre, anche perché se voglio uscire a fumare devo passare dalla cucina...tra poco la matrona tornerà a invadere la mia intimità e a violare i miei spazi...spero ancora per poco. Ecco che si lamenta di Ugo, ma le ho detto cento volte di non lasciare le piante basse perché lui strappa le foglie. Odio quelle piante schifose...solo foglie verdi, insulse, senza carattere. Ogni volta le ripeto che tanto ci deve sopportare ancora per poco...ma questo poco sembra non finire mai...

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