giovedì 7 giugno 2012

A proposito di lavoro....

Apple, think different.


Ok...calma...tempo fa avevo mandato il mio insignificante curriculum vitae a un negozio della Thun come commessa part time e alla Apple che dovrebbe aprire un Apple Store nella mia città. Fatto il primo colloquio alla Thun, mi richiamano per un altro colloquio che sarà domani. Completamente dimentica di quello che ho mandato alla Apple, due giorni fa mi arriva una mail con scritto che se voglio posso partecipare alle selezioni per lavorare all'Apple Store. Panico misto a una specie di euforia mi iscrivo per il colloquio che si terrà venerdì prossimo. Non ho idea di come sarebbe il lavoro alla Apple, ma preferirei un part time visto che tutte le settimane ho le visite al centro dca e non credo che reggerei un full time e un trasloco con relativo cambio radicale di vita tutto in un colpo. Certo ci proverò, ovviamente non credo minimamente che mi prenderanno in nessuno dei due posti...figuriamoci alla Apple saremo in metà di mille e io uso il Mac da soli due anni senza nemmeno sfruttare tutte le sue potenzialità. Non credo che basti avere in casa 4 ipod, 2 iPad, 4 iPhone e un MacBook per farmi assumere...
Come sempre fiducia in me stessa pari a zero, non mi metto nemmeno a crearmi illusioni visto che poi la delusione sarebbe ben peggiore. Devo però andare convinta, non con la faccia da zombie che mi ritrovo e sfoderare il più possibile la parlantina che in realtà non possiedo molto. Però un lavoro mi serve, prima di tutto per non stare sempre a casa a crogiolarmi nella malattia e anche per contribuire al bilancio economico, visti i tempi. La paura però c'è, stare fuori casa mi fa paura perché sto sempre a pensare che non merito nemmeno di respirare, figuriamoci farmi vedere da altri. Questa è una sfida, forse anche una svolta per me...la dietista è già preoccupata perché dice che se mi assumeranno part time avrò poco tempo per mangiare e quindi sarò più tentata a restringere...non mi hanno nemmeno assunta e lei comincia già la tiritera dei pasti...quindi ansia su ansia. Beh insomma in fin dei conti devo ritenermi fortunata ad avere almeno la possibilità di fare questi colloqui, certo fa male sapere che in 27 anni non sia riuscita a realizzare nemmeno un progetto lavorativo post diploma...ma ormai è andata così, ho riprovato con lo studio ma non è andata, non riesco minimamente a concentrarmi. Quindi devo piantarla di piangermi addosso per il passato che non può essere cambiato, devo raccogliere quello che resta di me e sfruttarlo al massimo. Anche se si tratta semplicemente di fare la commessa. Lo devo a me stessa, ma soprattutto a mio marito, che non può mantenere una fancazzista a vita. Devo tirare fuori almeno un po' di orgoglio e pensare anche solo per quella mezz'ora di colloquio che valgo qualcosa, perché altrimenti non mi avrebbero nemmeno chiamata! Quindi forza...non devo mollare proprio ora! Non devo!


Thun

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