mercoledì 8 febbraio 2012

Drops of happiness...

Io in un attimo di riposo
 Alzi la mano chi fin da bambina non ha sognato questo giorno... beh per me il giorno tanto atteso è stato sul finire dell'estate, in una abbazia ai piedi di verdi colline e vigneti, con le persone che mi hanno sempre amato... e con Lui, mio marito. Lui sta con me da nove anni, da quando eravamo sui banchi di scuola a studiare trigonometria e latino: era il simpaticone della classe, colui che non era mai stato pessimista una sola volta in tutta la sua vita. Forse nemmeno lui avrebbe creduto che ci saremmo sposati veramente, ma io si. La mia concezione di amore mi faceva risplendere in testa la parola matrimonio già dopo un anno di fidanzamento. Ovviamente l'amore dei primi anni e la mia immaturità nascondevano tutti i problemi reali che una vita matrimoniale pone davanti a noi...così mi cullavo beatamente nel mio sogno in bianco...e gli anni trascorrevano senza che nemmeno me ne rendessi conto. La mia strada verso l'affermazione professionale ha subito più di una battuta d'arresto a causa dei problemi di dca di cui soffro, ma Lui, Lui è andato avanti verso il suo obiettivo e l'ha raggiunto con successo. Ora è un po' frastornato dai ritmi frenetici che il lavoro gli impone, ma è felice e realizzato, è uno dei pochi uomini che conosco che goda di tutto il mio rispetto. E' una persona determinata, forte, che conosce i propri limiti, che sa essere razionale...e per questo per me è fondamentale. Io credo di essere la persona meno razionale che esista sulla faccia della terra ed è per questo che avere accanto un uomo
Il mio abito
come Lui è forse l'unica ancora di salvezza che mi rimane. E' bello sapere che a casa c'è qualcuno che riesce a capire ciò che il tuo cuore fa fatica a spiegare anche a se stesso. Ebbene quel giorno di fine estate, quando Lui mi stava aspettando ai piedi dell'altare, ho capito che l'attesa era stata ripagata, che da quel momento la sua presenza avrebbe rasserenato la mia vita. Nei mesi precedenti al matrimonio, ho trascorso ancora del tempo al centro per dca, perchè una ricaduta mi stava riportando verso il fondo del baratro... Lui era li, fiducioso, con la speranza che io riuscissi a riemergere, ma io sono riuscita ancora a fallire. Beh poco importa ora, perchè mi devo concentrare sul presente, devo concentrarmi sul fatto che ho un progetto, un progetto da mettere in atto con Lui e questa è la cosa più importante che mi possa far sentire motivata a riprendermi la mia vita...dato che ora è tutto congelato...così come le mie emozioni. L'unica emozione che è ancora viva dentro di me è questa... vedermi con quell'abito, sentire la sua mano che stringe la mia, che trema per l'emozione e
Noi due verso l'ignoto
per l'imbarazzo di essere al centro dell'attenzione. Voglio che la mia vita abbia un senso, voglio che però questo senso non venga dal mio peso, dal mio aspetto esteriore, da quanto ho mangiato... voglio che il senso provenga da ciò in cui credevo da bambina...forse pensieri semplici, ma in questo momento molto difficili da vedere realizzati pienamente. Ricordo ancora la prima seduta del primo ricovero, quando il mio psicoterapeuta mi disse: "Mi dicono che tu hai un progetto importante, vuoi formare una famiglia"...e' vero! E' il mio progetto...ma finche' la situazione permane in questo stato nulla potrà accadere, nulla, perché nella mia mente ci sarà sempre il tarlo dell'autodistruzione, dell'annientamento, dell'autolesionismo. Non posso! Mio marito non merita di essere tirato nel baratro insieme a me. Ora purtroppo devo ritrovare i pezzi di me che ho sparso qui e la'... perchè ogni giorno che passa aumenta la voglia di scivolare nell'oblio, la parte sana e' stata completamente fagocitata da quella malata, i momenti di lucidità sono pochi...spesso solo a notte fonda riesco a fare pensieri sensati, quando sento il respiro di mio marito che dorme accanto a me, quando sento la sua mano che sfiora la mia e penso a quanto lo amo. Devo essere forte, non cedere ai pensieri malati, contrastarli con tutte le forze, fidarmi e affidarmi, perchè solo così potrò un giorno sperare di trovare un equilibrio che porti un po' di serenità nella mia esistenza.

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