lunedì 13 febbraio 2012

La mia matrigna cattiva...

"Specchio servo delle mie brame...chi e' la più bella del reame?" andava ripetendo Grimilde, la matrigna di Biancaneve...eppure non si accontentava di sentirsi dire che era lei la più bella...doveva sbarazzarsi di quella ragazzina per tenere nuovamente tra le mani lo scettro della bellezza incontrastata...
Ripensandoci bene credo che uno specchio magico mi servirebbe a poco quando ho tante persone che ogni giorno cercano di dirmi le molteplici qualità che secondo loro ho il privilegio di possedere. Eppure nessuno ha ancora capito che la bellezza non mi interessa, non mi importa proprio, anzi odio quando mi dicono che sono bella. Nel mio perseverare in questa malattia io cerco solo di farmi piccola, così piccola da divenire trasparente, invisibile a tutto e a tutti...e non sentirò così più nulla, nessuna sofferenza, nessun senso di colpa, nessuna frustrazione... Mi rendo conto quanto queste siano parole malate, visto che il mio terapeuta preferito ha più volte ribadito che se voglio uscire da tutto questo devo avere un progetto. E non mi sembra proprio che l'autodistruzione sia un progetto molto costruttivo...Purtroppo ho perso tutta l'ambizione che avevo una volta...come ho già precedentemente detto credo che ora dovrei soffermarmi su qualcosa di semplice, un progetto che mi appassioni ma che per il momento non risulti eccessivamente pesante. Non mi piace quando la gente mi fa sentire malata, perché una parte di me continua ancora a negare tutto questo...per gli altri sembro in punto di morte, per la dietista, per mio marito che ogni sera probabilmente si chiede se mi troverà ad aspettarlo oppure no...forse da questi segnali dovrei capire che nessuno mi sta ingannando e che forse hanno ragione loro...
In questi giorni, dopo aver recuperato un po' di peso, ho avuto un po' un contraccolpo...e' tornata la voglia di restringere, sono tornati i pensieri sui quali ora non mi voglio soffermare per non dare troppo spazio alla malattia... Voglio conservare quel briciolo di razionalità che mi e' rimasta...perché se perdessi anch'essa ho paura che non sarei più in grado di recuperare nemmeno quella esile corda che ora mi tiene aggrappata alla vita.
Dopo aver preso la mia terapia ancora 2 ore fa mi ritrovo qui con dolori lancinanti alle gambe e al ventre...credo di aver sottovalutato il fatto che il mio corpo si stia ribellando. In fondo purtroppo sono giunta a pensare che non mi importa di quello che succede a questo corpo...altro pensiero malato da eliminare...per il progetto che ho in mente il corpo deve essere sano...quindi devo togliermi dalla testa questa idea malata che vessare il mio corpo sia come fare ammenda di tutti i peccati e le colpe che mi sento gravare addosso.
Giorno per giorno cerco di dipanare la matassa...non e' facile quando tutto e' così intricato, ma con un po' di pazienza e buona volontà credo che potrò farcela!
Ora come sempre provo a chiudere gli occhi e a staccare un po' il cervello...domani e' un'altra giornata ed io dovrei riuscire almeno a mettere il naso fuori dalla porta...devo farlo! Niente scuse!

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